Ricordo quando andavo a fare la spesa con mia mamma nei negozi sottocasa. I supermercati non c’erano ancora. Il negoziante per pesare la merce fresca, la metteva su un piatto di ferro e collegato con delle catene ad un’asta graduata dove scorreva un peso. Poi metteva un dito su un anello che reggeva tutta la bilancia e spostava il peso lungo l’asta graduata con i chili ed etti, finchè il tutto non rimaneva in equilibrio. In quel momento si poteva leggere sull’asta graduata il peso corretto della merce. La stadèra , così si chiamava allora e ancora adesso, sembra che sia di origine etrusca il cui funzionamento si basa sul principio delle leve. Dal punto di vista della fisica è costituita da una leva a bracci diseguali e da un fulcro che, in genere, si presenta fisso e veniva trattenuto con una mano dalla persona che doveva misurare il peso. Sul braccio più lungo, ci sono due scale graduate dove scorre un peso detto romano; su quello più corto può esservi un piatto per contenere la merce da pesare. Facendo scorrere il peso lungo la scala si raggiunge una posizione di equilibrio nella quale il braccio graduato si porta in posizione orizzontale. Dalla posizione del peso sulla scala si legge quanto pesa la merce.
Una miniera – New Trolls
Ricordo che quando ero piccolo in casa avevamo i materassi di lana. Ricordo che dopo qualche anno di uso questi si appiattivano col peso della