Ricordo che quando ero piccolo in casa avevamo i materassi di lana. Ricordo che dopo qualche anno di uso questi si appiattivano col peso della persona. Allora si chiamava il materassaio il quale veniva a ritirare il materasso che scuciva e tirava fuori tutta la lana per poi essere lavata e asciugata. Poi veniva nel cortile con un arnese basculante montato su un cavalletto in ferro dotato di chiodi in ferro e passava poco alla volta tutta la lana per la cosidetta cardatura, in pratica bisognava districarla in tanti fiocchi per poi essere reinserita nel materasso che veniva cucito con dei lunghi aghi. Ricordo perfettamente le prime notti in cui dormivo col materasso rifatto con la lana appena cardata: era alto il doppio, una vera goduria! La figura del materassaio ha lasciato il campo alla produzione industriale, la cardatura alle nuove tipologie di materassi. Il materasso di paglia, o quello di lana, o piuma d’oca è stato sostituito con nuovi materiali come il lattice e il memory, in grado di restituire comfort e benessere a chi li usa, conformandosi alle linee fisiologiche delle persone e trattenendo addirittura una sorta di memoria del suo utilizzatore finale. La produzione industriale ha sostituito quella artigianale che però resiste nella sua tradizione manifatturiera, conservando il fascino immutato e una clientela per nulla restia a servirsene.
Samba pa ti – Santana
Ricordo la prima televisione arrivata in casa, avevo poco meno di 10 anni. Era una un lusso averla, credo che mio papà avesse fatto i