Ricordo che nelle automobili, e anche sulle utilitarie come la mia Fiat 500 L, potevano essere montate le radio mangia cassette, rigorosamente estraibili in quanto quelle fisse venivano regolarmente rubate, causando danni ai vetri oltre alla perdita delle radio.
Allora succedeva che dovevamo andare al cinema o in discoteca con la radio in mano, pur di non farcela rubare. Una vera schiavitù, ma almeno salvavamo la radio. Poi inventarono quelle col frontalino asportabile, sicuramente meno ingombrante di tutta la radio.
I ladri sapevano che senza il frontalino era inutile rubare la radio. Le prime autoradio erano a valvole, enormi e ingombranti , davvero poco pratiche da montare sulle automobili. L’autoradio ha avuto una grossa spinta con l’introduzione dei transistor, molto più affidabili e meno esigenti di quelle a valvole ma soprattutto con dimensioni più ridotte.
Le prime radio a trasistor avevano le manopole per regolare il volume e per la sintonia e rimarranno sempre presenti finchè la Grundig lanciò sul mercato delle autoradio in grado di memorizzare alcune stazioni radio prescelte. Nel 1968 Philips introduce le prime autoradio con lettore di audio cassette. Nel 1975 la Becker presenta la prima meccanica autoreverse.
I sintonizzatori arrivano a 18 memorie, gli equalizzatori a cinque bande e vengono introdotte le funzioni Dolby e ricerca brano per le audio cassette. Il primo frontalino estraibile fu inventato dalla ditta italiana Bensi nel 1980.