Ricordo che all’età di circa 15 anni avevo scoperto in casa una cinepresa super 8 mm per fare filmini 8 millimetri.
Si chiamava così in quanto 8 millimetri era la larghezza della pellicola, con i buchi sui lati come le pellicole dei film che si proiettavano nei cinema.
Si potevano poi vedere usando un proiettore apposito per i super 8 ed un telone bianco di circa un metro e mezzo per uno, con un piedistallo da montare che doveva essere svolto dalla sua custodia.
I miei primi filmini riprendevano prevalentemente scene famigliari ed era bello poi rivederli.
Nelle prime versioni non c’era il sonoro. Il super 8 nacque nel 1965 e la pellicola è racchiusa in un caricatore di plastica di semplicissimo uso.
Il fotogramma è più ampio e quindi la definizione migliore; questo però, insieme al fatto che il caricatore contiene esattamente 15 mt di pellicola, fa sì che un rullo Super 8 duri solo pochissimi minuti.
Benché le cineprese 8 mm escano praticamente subito di produzione e 3M e Agfa abbandonarono la produzione di pellicole già negli anni ’70, la più diffusa pellicola 8 mm Kodachrome resta disponibile fino al 1992; nel 1973 nasce il Super 8 sonoro, con banda magnetica per la registrazione simultanea.
L’8 mm sonoro non era mai esistito, se non con registrazione sincronizzata su nastro magnetico separato.