Codice jukebox J2 Marco 53

Perdono

Caterina Caselli

Ricordo che quando arrivava la settimana del Carnevale, andavo con i miei amici in una cartoleria della zona ad acquistare gli scherzi da fare. Quello che acquistavamo più spesso erano le fialette puzzolenti che erano fatte di vetro. Il nostro divertimento era di salire sui tram o autobus e di romperle pestandole con le scarpe, poco prima di scendere. Emanavano un odore di uova marce , erano davvero puzzolenti! Immagino che alla fermata dopo l’autobus si svuotava per cambiare aria e proseguire la sua corsa. Che discoli eravamo! Poi c’era la polvere che procurava prurito, in genere la mettevamo sul collo degli amici e la facevamo poi scendere lungo la schiena. Infine c’era anche la polvere che una volta inalata ti faceva starnutire. Poi ancora ricordo un finto anello che nascondeva nel palmo della mano una piccola pompetta di gomma che si doveva riempire d’acqua. Quindi mostrando agli amici questo anello, si premeva la pompetta e usciva l’acqua. Poi c’erano i denti finti da Dracula per intimorire le amiche. Per non parlare di quante bombolette di schiuma da barba abbiamo acquistato e ci sporcavamo a vicenda. Infine c’erano i manganelli di plastica che noi, cattivissimi, riempivamo di carta per rendere più dolorose le batoste fra amici. Insoma ne facevamo di tutti i colori, ma del resto era Carnevale e a Carnevale… ogni scherzo vale!

Perdono Caterina Caselli

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