Ricordo che qualcuno mi disse come costruire un “telefono” prendendo due rotoli di cartone di quelli all’interno della carta igienica. Si doveva coprire uno dei due lati del cilindro di cartone con un foglio di carta oleata, oggi potremmo usare quella da forno, e fare un foro nel centro. Prendere un pezzo di corda sottile e infilarlo nel foro e fare un nodo affinchè non si sfilasse. Fare la stessa operazione sull’altro rotolo. In pratica si dovevano collegare con un filo, da tenere teso, i due rotoli. Mi sembra di ricordare che funzionava abbastanza, riuscivo a parlare con un mio amico a distanza di tre piani della stessa casa. Fondamentale era che il filo doveva rimanere teso. La carta fungeva da membrana vibrante! Piccole ma geniali invenzioni che ci hanno fatto sognare.
Words – Bee Gees
Ricordo che alle medie andavano di moda i cosiddetti “bigini”, si chiamavano così perchè il nome derivava dalla parola “bigiare” che in milanese significa marinare