Ricordo che a quindici anni circa, insieme a quattro amici appassionati di musica, abbiamo iniziato a tentare di suonare insieme, forse anche spinti dal desiderio, più o meno inconscio, di riuscire a conoscere qualche ragazzina. Era il periodo dei Beatles, dei Rolling Stones e dei primi complessini. Gli altri miei amici avevano il proprio strumento, non professionale, ma abbastanza di livello con il relativo amplificatore. Io avevo scelto di suonare le tastiere, pur non avendo mai studiato musica ma cercando di imparare ad orecchio. Avevo così acquistato una specie di mini pianola che funzionava solo soffiandoci dentro un apposito foro. Solo che dopo un pò che soffiavo mi girava la testa. Allora mi sono ingegnato: ho pensato di collegare un phon asciugacapelli al foro, così da poterla suonare come una pianola ma senza dover soffiare. Risultato: il rumore del phon quasi sovrastava il suono delle note e poi c’erano solo due ottave di tasti, un pò poco per poter suonare. Poi col tempo sono riuscito ad acquistare anche un organo a due tastiere, si chiamava Capri Duo e abiamo suonato in parecchi posti, facendoci anche pagare, specie per i veglioni di fine anno. Mi ricordo che ci pagavano ben 350.000 lire per un veglione, anche se dovevamo poi dividere in cinque l’incasso, era dei bei soldini per noi studenti!
Da bambino – Giganti
Ricordo un oggetto che mi era subito piaciuto molto appena visto: vederlo chiuso sembrava una scatoletta rotonda di plastica ma tolto il coperchio, celava al