Ricordo che alle medie andavano di moda i cosiddetti “bigini”, si chiamavano così perchè il nome derivava dalla parola “bigiare” che in milanese significa marinare la scuola. Sembra che ci siano tutt’ora in commercio. Erano dei libretti di piccole dimensioni che riportavano il riassunto delle cose principali da sapere dei libri di tutte le materie. Erano la salvezza di noi studenti, un pò lazzaroni, che facevamo affidamento sul contenuto di questi libretti per cercare di imparare velocemente qualcosa il giorno prima delle interrogazioni. Ricordo che l’autore era il prof. Bignami. I bigini sono sempre stati visti come una scorciatoia da tenere sotto il banco e nascondere ai professori. Le nuove versione dei bigini sono gestiti da discendenti del prof. Bignami.
Il cielo in una stanza – Gino Paoli
Ricordo che abitavo vicino ad un grande incrocio e ovviamente il numero di macchine allora in circolazione, nei primissimi anni 60, era decisamente basso rispetto