Ricordo uno dei miei primi giochi di società: si chiamava, anzi si chiama perchè ho visto che esiste ancora, Shangai. Sono tanti sottili bastoncini di plastica colorati di diversi colori ed uno solo era nero. I diversi colori avevano un valore differente e in particolare, chi riusciva a prendere quello nero, che era una sorta di Jolly, vinceva la partita. All’inizio del gioco ognuno di noi aveva un bastoncino. Il compito di iniziare la partita era a rotazione su tutti i giocatori. Bisognava prendere con una mano tutti insieme i bastoncini e si metteva quello nero al centro. Poi torcendoli fra loro per quanto possibile e appoggiandoli sul pavimento, si lasciavano cadere in modo casuale, quasi sempre quello nero andava sotto a tutti gli altri. Il primo giocatore doveva, col proprio bastoncino, cercare di separarne dal mucchio quanti più possibile facendoli saltare fuori con una mossa veloce, senza però far muovere nessun bastoncino vicino. Se succedeva questo, allora toccava ad un altro giocatore provare la separazione. Vinceva colui che riusciva a prendere quello nero che in genere era sotto il mucchio e quindi, prima di arrivare a prendere quello bisognava togliere tutti gli altri sopra. Succedeva che qualcuno arrivava poco prima del nero, ma che poi doveva passare la mano ad un altro giocvatore, e intanto aveva spianato la strada facilitandogli così il compito.
Samba pa ti – Santana
Ricordo la prima televisione arrivata in casa, avevo poco meno di 10 anni. Era una un lusso averla, credo che mio papà avesse fatto i