Ricordo che c’era di fronte a casa un grande campo dove spesso andavo a giocare con gli amici. Per fare le squadre in modo equo erano i due più bravi che facevamo a pari e dispari con la tecnica del “bim bum bam” e chi vìnceva iniziava a scegliere tra quelli più forti tra noi giocatori in attesa di essere scelti. Così i due più bravi non sarebbero stati nella stessa squadra. Con mio grande rammarico e delusione, ahimè io venivo sempre scelto tra gli ultimi. Ammetto che non ero un grande giocatore, complice poi anche il mio fisico non proprio snello e allora ero diventato un portiere. Mi piaceva farmi chiamare Zamora che era un grande portiere di quel periodom credo di un Paese dell’Est Europeo. Comunque l’entusiasmo e il diverimento nel gioco in generale non mi mancava e quello era l’ingrediente che mi faceva amare lo stare con gli amici. Ricordo anche che giocavamo in strada, dove abitavamo, dove passavano le macchine ed anche un autobus dei trasposrti pubblici che aveva la fermata proprio lì dove c’era la porta, che non era nient’altro che il cancello con passo carraio del cortile. Quando arrivava una macchina o l’autobus era giocoforza fermarci.
Barbara Ann – Beach Boys
Ricordo che nella prima casa dove ho abitato quando mi sono trasferito a Milano. La costruzione della casa non era ancora terminata e quindi c’erano