Ricordo che nella prima casa dove ho abitato quando mi sono trasferito a Milano. La costruzione della casa non era ancora terminata e quindi c’erano dei grossi mucchi di sabbia in cortile che servivano per fare la malta.
Era anche il periodo in cui vendevano, nei distributori automatici, delle palline di plastica trasparenti con all’interno le foto di ciclisti.
Nel cortile prendevamo un pò di quella sabbia e costruivamo dei mini percorsi per le nostre biglie, con qualche tornante. In spiaggia invece, dove non c’era problema di sabbia e di spazio, per costruire la pista prendevamo uno di noi per i piedi, e lo tiravamo in modo che con il suo sedere veniva tracciata la pista sulla sabbia.
Che bruciore quando entrava nel costume la sabbia, ma debbo dire che con questo metodo si potevano costruire lunghe e fantastiche piste con molti tornanti, che poi era la parte più divertente quando veniva lanciata la biglia.
Con questi tornanti era anche facile superare le biglie degli amici e arrivare primi al traguardo.