Ricordo che mio fratello, più grande di me di quasi 11 anni, mi aveva insegnato a fare con i cerini che erano dei piccoli fiammiferi con la base di carta cerata, dei piccoli razzi in miniatura. Bisognava prenderne tre e accostarli fra loro a triangolo e avvolgere le capocchie deei ter cerini dove c’era lo zolfo, con una striscetta di carta stagnola stretta stretta. Allora non c’era questo tipo di carta che oggi usiamo in cucina per avvolgere e conservare i cibi. Noi la ricavavamo dalla carte dei pacchetti di sigarette che la contenevano, ma accoppiata con la carta comune. Bastava bruciare questa carta e così rimaneva solo la stagnola che non bruciava. Dopo avere avvolto stretta stretta la capocchia dei tre cerini con la stagnola, bisognava piegare a triangolo la base dei tre cerini e si appoggiavano per terra. Si dava fuoco alla base e poco dopo, quando la fiamma arrivava a lambire le tre capocchie, il mini razzo spiccava un salto in alto di una decina di centimetri o più, dipendeva quanto era stata precisa la costruzione del mini razzo.
Lucy in the sky with diamonds – Beatles
Ricordo che appena la mia famiglia è arrivata a Milano nel 1959, mio papà, in quanto pilota di aerei militari, era stato trasferito all’aeroporto di