Ricordo il mio primo trenino elettrico negli anni 60, che conservo ancora nella sua scatola originale. Le rotaie, quando erano tutte montate sul pavimento di casa, facevano un percorso ovale di almeno un paio di metri.
La locomotiva aveva davanti una lampadina che si accendeva quando era in movimento, e c’erano circa 5 o 6 vagoni collegati alla locomotiva. La velocità era determinata dalla manopola del trasformatore che aveva diverse tacche, e così anche l’intensità della luce della locomotiva variava. A volte esageravo con la velocità e in curva deragliava…in salotto.
La Lima, Lavorazione Italiana Metalli e Affini venne fondata a Vicenza nel 1946, era allora la ditta più famosa ed era specializzata per la riparazione e la realizzazione delle parti in alluminio delle carrozze FS danneggiate durante la guerra appena terminata.
Ma ben presto le Ferrovie organizzarono arsenali per realizzare internamente queste riparazioni e la Lima si riconvertì alla produzione di giocattoli in metallo: carrozzine per bambini, passeggini mignon per le bambole, pentole, pignatte, motoscafi, e naturalmente trenini elettrici.