Ricordo il mio stupore, avevo pochi anni, quando mio papà acquistò uno dei primi registratore a nastro, mi ricordo ancora la marca, era della Geloso, con solo tre tasti in plastica colorati: rosso per registrare, verde per ascoltare, bianco per riavvolgere il nastro. Non potevo credere di risentire la mia voce e che potevo riascoltarla quante volte volevo!
Nel 1931 John Geloso iniziò a produrre a Milano scatole di montaggio per radioricevitori e amplificatori. Gran parte dei componenti con cui queste erano preparate venivano prodotti in azienda: praticamente soltanto le valvole non vennero mai prodotte dalla Geloso.
Nel secondo dopoguerra, la Geloso si espanse e ampliò la sua produzione divenendo dal 1950 in poi un vero e proprio punto di riferimento dell’industria nazionale e degli appassionati e hobbysti di elettronica non più solo con scatole di montaggio ma anche con apparecchi finiti.
Oltre ai ricevitori e trasmettitori radio-amatoriali si affiancarono i nuovi prodotti di buona qualità, ben realizzati e soprattutto dal prezzo contenuto come i registratori a nastro che allora venivano chiamati però “magnetofono”.