Lucy in the sky with diamonds – Beatles

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Titolo: Lucy in the sky with diamonds
Cantante/Gruppo: Beatles

Ricordo che appena la mia famiglia è arrivata a Milano nel 1959, mio papà, in quanto pilota di aerei militari, era stato trasferito all’aeroporto di Linate dove c’era la sede del soccorso aereo. Abitavamo per la prima volta in un vero condominio con cortile interno per i giochi di noi bimbi di allora, ma senza alcun gioco fisso installato come si usa ora. In quell’appartamento avevamo il nostro primo telefono, nero di bachelite e fissato al muro. Mi ricordo ancora il numero: 2890192, senza prefisso in quanto allora non si usava. Il problema era che quello era un numero “duplex” in quanto era abbinato ad un altro numero, e quando uno dei due utenti usava il telefono, l’altro aveva la linea muta. Tornava libero solo quando l’altro terminava la telefonata. Credo che questa tipologia di linea ci fosse in quanto c’erano poche linee disponibili, o forse perchè costava di meno rispetto ad avere una linea unica e personale o forse per entrambe le ragioni. Il problema era che avevo il duplex con una famiglia dove c’erano ben tre adolescenti che utilizzavano molto il telefono e quindi monopolizzavano spesso la linea. L’unico sistema per poter telefonare era di lasciare la cornetta staccata in modo di poter avere la linea non appena l’altro telefono avesse terminato la telefonata. Ma la battaglia ricominciava subito dopo….Poi ricordo che mio papà aveva comprato un lucchetto apposta per il telefono che veniva inserito nei fori del disco e serviva a bloccarlo perchè, per noi ragazzini, il telefono era uno strumento indispensabile per comunicare con amici e soprattuto ragazzine anche per ore ed ore. Io avevo trovato il modo di svitare la vite centrale del disco, così da poter telefonare liberamente.

* Campi obbligatori

Altre canzoni e ricordi

Irish – New Trolls

Ricordo che negli anni 60 c’era una pubblicità nel Carosello dove la Galbani regalava un grande pupazzo in plastica, credo alto anche un metro, attraverso

Leggi tutto »