Ricordo del periodo fine anni 70 in cui è nata la manìa di fare lo scoubidou. Sembra che sia nato nelle caserme militari con lo scopo di far passare il tempo alle reclute. Si poteva fare con 2 oppure con 4 fili. La forma poteva essere quadrata, la più semplice, oppure anche tonda, più complicata. C’era la corsa in cartoleria ad acquistare metri di filo in plastica coIorato, dove però i colori più in voga erano quelli della rispettiva squadra di calcio. Gli scoubidou servivano per mettere le chiavi nell’occhiello iniziale e succedeva spesso che si iniziava a farli e ci simenticava di inserire le chiavi dall’inizio. Era usato anche per fare collane e braccialetti, era decisamente un bel passatempo! Per “chiudere” uno scoubidou, ossia fare in modo che i fili non si snodino una volta finito, solitamente si tagliavano corti e poi si bruciavano le loro estremità con il fuoco di un accendino; oppure più semplicemente, si faceva un nodo finale, tagliando le parti dei fili in eccesso ma ricordo che dopo un pò il nodo si scioglieva.
Smoke get in your eyes – The Platters
Ricordo quando andavo a fare la spesa con mia mamma nei negozi sottocasa. I supermercati non c’erano ancora. Il negoziante per pesare la merce fresca,