Ricordo che su quasi tutte le poche auto in circolazione negli anni 60, sul retro cruscotto, c’era un cagnolino finto che ad ogni movimento dell’auto dondolava la testa che era snodata dal corpo. Era talmente realistico che le prime volte che vedevo questo cagnolino che si muoveva, pensavo fosse vivo! Un altro gadget presente spessissimo nella auto di allora, era una piastra calamitata applicata sul cruscotto con scritto: “vai piano, pensa a me” e con la foto di un famigliare. A proposito di gadget c’era la pubblicità della Esso che diceva che chi avrebbe fatto rifornimento con quella benzina, avrebbe messo “un tigre nel motore”. Il gadget era una finta coda di tigre che fuoriusciva dallo sportellino del tappo della benzina. Anche la colonnina della benzina era stata camuffata come se fosse una tigre e la pompa stessa di gomma, era diventata la coda della tigre. Davvero un’idea simpatica, creativa e di sicuro impatto. Il marketing degli anni 60 stava dando il meglio di sè stesso, e il Carosello era una vetrina della creatività.
Love me tender – Elvis Presly
Ricordo quando mia mamma, che per risparmiare come si faceva allora, acquistava la lana per farci maglioni e coperte a mano, come tutte le mamme