Ricordo della mia prima pistola ad acqua, era gialla trasparente, e si poteva vedere il livello di carica all’interno. Rispetto a quelle di oggi, che hanno un grande serbatoio e una pompa per aumentare la pressione dell’acqua e quindi la gittata, quelle di una volta non avevano nulla di tutto ciò. Anche la quantità d’acqua era limitata e quindi bisognava fare spesso rifornimento alle fontanelle per strada, dopo poche spruzzate. Poi c’è stato il periodo delle fionde autocostruite. Cercavamo nei cespugli i migliori rami dove si biforcavano con la giusta dimensione. Poi con il coltellino davamo la classica forma a v. Si andava poi dal calzolaio ad acquistare l’elastico di caucciù e un pezzo di cuoio per poi assemblare il tutto. Il risultato era davvero incredibile. Usavamo come proiettili dei sassi di adeguate dimensioni e facevamo il tiro al bersaglio ai barattoli vuoti che riuscivamo a reperire o portandoli da casa. Avevamo delle vere armi e non ce ne rendavamo conto!
Impressioni di settembre – PFM
Ricordo quando, piccolissimo, mi hanno regalato la prima macchinina di latta a pedali. Era di latta molto semplice ed aveva due pedali che si premevano